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Citta' del Sole Edizioni
I tempi della storia

62

1998


Pasquale Amato

Reggio
Capoluogo Morale

La rivincita della Storia a 28 anni dalla Rivolta



Prezzo: Euro 1,55
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Si tratta di un piccolo-grande libro che affascina, coinvolge e si legge d’un fiato.
E’ stato nell’estate del ’98 un successo editoriale: è andato in edicola e in libreria nel mese di agosto, giudicato dagli editori il meno felice per lanciare un libro. La reazione del pubblico reggino è stata eccezionale: le 3.000 copie della prima edizione sono andate a ruba in poco più di un mese nonostante la distrazione vacanziera.
Le ragioni del successo di questo agile saggio presso i lettori sono semplici. La gente comune ne ha colto le due ragioni forse più importanti con la consueta immediatezza e genuinità: è un piccolo-grande libro perchè affascina, coinvolge e si legge d’un fiato; è un piccolo-grarde libro perchè ha restituito la Rivolta al suo maggiore protagonista: il popolo reggino. Inoltre è un piccolo grande libro perchè mette in discussione luoghi comuni dati ormai per scontati.
Il messaggio di questo saggio breve ma intenso è essenziale ed è condensato nel titolo: nonostante lo scippo del ‘70 e gli atti ostili quotidiani della “Regione Straniera”, Reggio è uscita dalla rassegnazione ed ha ripreso il ruolo di Capoluogo storico e morale delle Calabrie.
Lo storico Pasquale Amato - a 28 anni dalla Rivolta - ha riletto gli eventi collegandoli alle onde di lunga durata della storia. Ha ricostruito i fatti per grandi linee e dalla parte del popolo, facendo ricorso alle più brillanti cronache degli inviati speciali nella Guerra di Reggio. E mediante una lucida e acuta analisi di cause ed effetti è arrivato al cuore della verità con un linguaggio talora crudo, ma sempre scarno e immediato. Ne è scaturito un lavoro ricco di spunti interpretativi originali, inedito e controcorrente rispetto ai luoghi comuni su Reggio in generale e sulla Rivolta in particolare”.
Amato ha ribaltato quei luoghi comuni, rigettandoli oppure reinterpretandoli in chiave positiva. Ha elaborato nuovi parametri di lettura della storia della Città più antica della Calabria e della sua Provincia, allargando l’orizzonte di osservazione ai 2.728 anni di esistenza. Ha evidenziato peculiarità e continuità che ne hanno segnato il cammino di “città libera e ribelle”, difficile da governare e ancor più difficile da sottomettere.
Una città che ha imparato a convivere con la sindrome da terremoto ed è stata sempre capace di dare il meglio di sé quando tutto e tutti la davano per finita; e che assieme alla sua provincia è stata straordinariamente prolifica di poeti e scrittori, pittori e scultori, musicisti e stilisti, filosofi e giuristi, storici e critici letterari. Figure che fioriscono in ambienti caratterizzati da una vivace dialettica di idee, fonte di creatività artistica e di diffuso senso critico.
In sostanza, per Amato l’onda di lunga durata di Reggio consiste nell’aver conservato nel suo DNA le peculiarità della polis più ateniese della Magna Grecia. Non per caso Reghion fu la più coerente alleata e sincera amica di Atene fra i Greci d’Occidente”